giovedì 13 gennaio 2011

Nasce la Sezione Provinciale di Perugia.

Lotta con noi per costruire il Partito Comunista dei Lavoratori!


L’attuale crisi del Capitalismo sta producendo conseguenze gravissimeb sul piano sociale e si sta ripercuotendo anche su quello politico.

I due poli raccolti attorno a Berlusconi e al PD la pensano allo stesso modo sulle questioni fondamentali, perché rappresentano due fazioni diverse della stessa classe dominante: stanno con le controriforme che minano i diritti conquistati in decenni di lotte, con Marchionne e i sindacati confederali suoi complici contro i lavoratori che non piegano la testa, con la polizia che manganella chi protesta nelle piazze, con l’imperialismo americano, sionista ed europeo contro i popoli oppressi che resistono.

Eppure, si scannano tra loro e al proprio interno, perché la grande borghesia, che ha sempre visto il populista Berlusconi come un inaffidabile intruso, non riesce a creare quel partito liberale di massa che dovrebbe costituire la guida autorevole in grado di “normalizzare” il paese.

Fallito il bipolarismo, il disperato tentativo di dar vita ad un “terzo polo” risponde a questa esigenza, così come le proposte di grande coalizione o governo tecnico, che tendono a superare l’emergenza di questi mesi e imporre ulteriori sacrifici per far pagare la crisi ai soliti noti.


E la cosiddetta sinistra radicale (Rifondazione, PdCI, il nuovo parolaio Vendola) che fa?

S’indigna, s’impegna, poi getta la spugna con… poca dignità, confermando una volta di più totale subalternità e la sua politica di collaborazione di classe. Dopo aver sostenuto i governi delle banche, votando a favore di tutto – dalla missione di guerra in Afghanistan al Pacchetto Treu che ha aperto la strada al precariato –, annuncia all’unisono la disponibilità ad allearsi coi nemici di classe del PD e dell’UdC alle prossime amministrative e alle eventuali politiche anticipate. Ridicoli!


Alcuni militanti, reduci sia da dure battaglie interne a Rifondazione, per tentare di evitarne la deriva opportunista, sia da altre esperienze nella sinistra di classe, ritengono ora che serva un’alternativa, un Partito che sia lo strumento in grado di unificare le tante battaglie che il nuovo proletariato sta combattendo (operai, precari, studenti…), che sia portatore del bene più prezioso per chi vuole cambiare veramente le cose: l’autonomia dei comunisti dalle beghe interne alla borghesia imperialista.

Il Partito Comunista dei Lavoratori vuole essere questo, perché fonda la propria azione sulla base del marxismo rivoluzionario, tradito dalla socialdemocrazia, a partire da quattro punti generali:

l’opposizione alle classi dominanti e ai loro governi, di centrodestra o di centrosinistra;

la prospettiva di un governo dei lavoratori che abolisca il modo di produzione capitalistico e riorganizzi la società su basi socialiste;

il collegamento tra gli obiettivi di lotta immediati e la prospettiva dell’alternativa anticapitalista;

un’organizzazione rivoluzionaria internazionale dei lavoratori, che lotti per un’alternativa socialista.


Per costruirlo dal basso, evitando il doppio rischio dell’impaludamento settario da una parte e dello scivolamento nel tradimento riformista dall’altra, occorre il contributo di tanti.


PER UN’OPPOSIZIONE COMUNISTA COERENTE E INTRANSIGENTE, UNISCITI A NOI!

Sede: Perugia, via Caporali 44, dove si svolge l’Assemblea di iscritti e simpatizzanti la seconda domenica d’ogni mese alle ore 9, e dove ogni sera dalle 19 puoi incontrare alcuni nostri compagni.

Per contattarci: 0755727101; 3391570328; pclperugia@gmail.com

giovedì 2 dicembre 2010

CON GLI STUDENTI CONTRO IL GOVERNO

Il movimento studentesco irrompe nello scenario della crisi politica. Per la prima volta il Ministro Gelmini parla dell’eventuale ritiro del proprio progetto sotto la spinta della crisi della maggioranza e della contestazione di piazza. Il PCL si sta battendo in ogni ateneo per la generalizzazione delle occupazioni e la formazione di un coordinamento nazionale di delegati eletti dalle assemblee, nella prospettiva di una mobilitazione ad oltranza. La chiave di volta non sono i parlamentari che salgono sui tetti a caccia di voti, ma gli studenti che invadono le strade e assediano il parlamento. E’ necessario che il movimento operaio e tutte le sinistre politiche e sindacali si mobilitino al fianco degli studenti e dei ricercatori, promuovendo un vero sciopero generale. Il PCL propone che il 14 Dicembre veda una grande manifestazione nazionale di massa di lavoratori e studenti che assedi Montecitorio, imponga la caduta del governo, rivendichi una vera alternativa. La soluzione della crisi politica non va affidata a Fini, Casini, Bersani, ma alla forza di massa di una giovane generazione.

marco ferrando

mercoledì 17 marzo 2010

"Spatuzza perfettamente attendibile"


Firenze, 17 mar. - (Adnkronos) - Il pentito di mafia Gaspare Spatuzza è ''perfettamente attendibile''. Lo ha detto il procuratore capo di Firenze, Giuseppe Quattrocchi, parlando con i giornalisti durante la conferenza stampa che si è tenuta poco fa in Procura, in merito alla misura di custodia cautelare in carcere per Francesco Tagliavia accusato di aver concorso alla preparazione delle stragi mafiose del 1993-94.

Per individuare Tagliavia, ha spiegato il procuratore Quattrocchi, il contributo di Spatuzza è stato ''assolutamente determinante. A Spatuzza -ha detto il capo della Procura fiorentina- in forza di un provvedimento di un giudice, viene riconosciuto un ruolo determinante. Firenze, dopo una serie di verifiche, ha ritenuto Spatuzza perfettamente attendibile, in base a singoli episodi, persone e posizioni, riscontrati. Non ci siamo innamorati di una tesi o di una persona. Noi cerchiamo sempre riscontri, e tutto quello che puo' servire ad individuare le responsabilità di questi orribili delitti. Qui ci fermiamo. Se poi dovesse emergere qualcos'altro, se avremo ulteriori riscontri, interverremo''.

Ai giornalisti che gli chiedevano se Spatuzza sia considerato attendibile anche quando parla di Berlusconi e Dell'Utri, Quattrocchi ha risposto: ''Lo consideriamo attendibile, se così non fosse stato -ha spiegato il procuratore capo di Firenze- non avremmo avviato, con una nostra iniziativa a cui si è associata la Procura di Caltanissetta e poi anche quella di Palermo, la pratica per ammettere Spatuzza alla protezione provvisoria''.

Quando verrà concessa la protezione definitiva? Hanno chiesto i cronisti. ''Sulla definitiva -ha risposto Quattrocchi- si deve pronunciare la Commissione, credo abbastanza presto''. E comunque, ha concluso il procuratore capo di Firenze ''oggi si parla di Tagliavia''.

sabato 26 settembre 2009

La salvezza per il Paese sarà la prole dei nuovi cittadini

Appare chiaro e palese , neanche un cieco negherebbe , il disastro che sta perpetrandosi da anni ormai in Italia , solo chi specula , arricchendosi sulla pelle della gente indifesa allo stato odierno dell cose, affermerebbe che l'Italia si avvia ad una ripresa, o che le cose non vadano poi tanto male.
Un declino verso l'abisso e anche oltre , su tutti i fronti , economico , sociale , culturale e azzardo a dire anche e soprattutto morale .
E' difficle dissociarsi da quanto dichiarato da Giorgio Bocca poche sere fa ad una nota trasmissione televisiva : " gli italiani hanno cio che si meritano !" ; proprio vero!!
Migliaia di padri di famiglia restano senza il lavoro , centinaia di famiglie si ritrovano senza un tetto (altrettante lo perderanno o lo stanno gia perdendo) , qualche giornalista si sta corrodendo interiormente , per cio che sa ma non puo scrivere, altri già assoldati pensano a tutt'altro che fare i giornalisti.
Le banche soffrono una grave crisi....dicono....lo Stato interviene con denaro pubblico in loro soccorso... , nello stesso tempo : " i comuni sono sotto la morsa di pesanti debiti contratti con le stesse banche soccorse dallo stato"...una situazione di delirio e anarchia (delle peggiori) allo stato puro.
Sono ottimista ma dubito sinceramente che , chi ha messo il paese in ginocchio possa o tenti soltanto di risollevarlo , tra gli italiani , e mi trovo a confermare quanto disse Bocca c'è un numero interminabile di gente ignorante , arrogante e insensibile , non a caso il modello silvio berlusconi puo godere sempre più di ampi consensi popolari.
I credenti potrebbero dire : "non ci resta che pregare" quello che poi starebbe bene al Vaticano e allo stesso premier , che gode nel vedere negli italinai un popolo sempre meno coeso e sempre piu distratto e poco attento alle cose importanti che regolano il vivere democratico in una società civile e repubblicana quale la nostra.
Solo un incoraggiamento a tener duro a chi , crede nel nostro paese e ci giunge per iniziare una nuova vita , partendo da zero ; dopo viaggi il piu delle volte disumani. Un augurio ai figli degli stessi che possano crescere e istruirsi come giusto che sia , che possano riuscire loro dove noi non siamo arrivati , dove noi stiamo fallendo.


Antonio Barbuto

martedì 15 settembre 2009

VIA IL GOVERNO BERLUSCONI UN SULTANATO BENEDETTO DA CONFINDUSTRIA E VATICANO

IL PCL partecipa alla manifestazione nazionale del 19 settembre contro il governo Berlusconi.
Il governo Berlusconi - cui il centrosinistra ha spianato la strada- rappresenta a tutti gli effetti il governo più reazionario che l’Italia abbia conosciuto dal 1960. L’attacco del “sultano bonaparte” alle critiche giornalistiche, con i metodi della più volgare intimidazione, è parte di un’offensiva più generale, che passa per l’aggressione al contratto nazionale di lavoro ; per la demolizione sistematica della scuola pubblica; per le più ciniche politiche xenofobe; per il matrimonio con la Segreteria di Stato vaticana ( e persino coi suoi interessi interni alla Chiesa), lungo una china sempre più preoccupante.
A questa valanga non corrisponde alcuna adeguata opposizione. I vertici del PD balbettano su tutto: da un lato parlano di “fascismo”, dall’altro avallano il federalismo antimeridionalista, sostengono l’accordo antioperaio contro i diritti contrattuali, tacciono pudicamente sul clericalismo ( nel migliore dei casi), appoggiano la guerra in Afghanistan. La loro unica preoccupazione è riconquistare i favori di quei poteri forti che oggi fanno affari con Berlusconi (dopo averli fatti col centrosinistra). Per questo non possono opporsi seriamente al Cavaliere. Quanto alle sinistre ex ministeriali, sembrano unicamente interessate alla propria sopravvivenza istituzionale e al recupero di un’alleanza politica col PD: la stessa che le ha mandate in rovina. Anche per questo “criticano”, “denunciano”, ma non indicano concretamente alcuna prospettiva politica e d’azione.
Così non va. Così si corre il rischio o di una sopravvivenza, sempre più pericolosa, del berlusconismo, o di un suo rimpiazzo da parte di un’operazione borghese trasformista, a guida Fini- Casini- Rutelli- Montezemolo, In ogni caso una sconfitta dei lavoratori e delle loro stesse ragioni sociali e democratiche. IL PCL indica e propone un’altra strada. Proponiamo a tutte le sinistre politiche, sindacali, di movimento, a tutto l’associazionismo popolare, democratico, antifascista, un vasto fronte unico di lotta per la cacciata di Berlusconi dal versante dei lavoratori.
1) Per un piano di rivendicazioni democratiche intransigenti: ritorno ad una legge elettorale proporzionale pura; abolizione del Concordato e di tutti i privilegi economici e giuridici del clero; permesso di soggiorno a tutti i lavoratori migranti; ritiro delle truppe da tutti i teatri di guerra…
2) Per l’apertura di una vertenza generale del mondo del lavoro, dei precari, dei disoccupati, su una piattaforma unificante: che rivendichi in primo luogo il blocco dei licenziamenti ( pubblici e privati), a partire dall’occupazione di tutte le aziende che licenziano.
3) Per lo sviluppo della più vasta e radicale mobilitazione operaia e popolare, a carattere prolungato, che crei le condizioni della cacciata del governo Berlusconi, nella prospettiva di un’alternativa vera: un’alternativa di società e di potere alle classi dirigenti del Paese.
E’ un piano di lotta che ha due implicazioni : l’unità d’azione delle sinistre, la loro totale autonomia dal PD e da tutte le forze borghesi. Perché non costituire insieme un “Parlamento dei lavoratori e delle sinistre”, che dibatta apertamente sull’opposizione a Berlusconi e sulla costruzione di un’alternativa vera, col coinvolgimento attivo di tutto il popolo della sinistra?

sabato 11 ottobre 2008

CRISI MUTUI: FERRANDO, NO A UNITA' NAZIONALE PRO-BANCHIERI

(ANSA) - ROMA, 9 OTT - ''Walter Veltroni sostiene il piano
finanziario di Berlusconi per una sola ragione: e' un piano di
salvataggio delle banche, amiche del Pd. Siamo all'unita'
nazionale pro-banchieri'', afferma Marco Ferrando del Partito
comunista dei lavoratori.
''Il governo dei Robin Hood, che si presentava nemico dei
banchieri - aggiunge - ha messo a loro disposizione non solo
Alitalia, ma una grande mole di risorse pubbliche, in ultima
analisi dei contribuenti, per garantire la proprieta' privata e
la gestione privata delle banche: e dunque la continuita' della
loro azione di rapina ai danni della maggioranza della societa'.
Impressionante, di fronte a questo, e' l'afasia delle sinistre.
Il Pcl - prosegue Ferrando - e' l'unico partito della sinistra
che rivendica apertamente la nazionalizzazione delle banche, non dei loro debiti: una nazionalizzazione vera, sotto il controllo dei lavoratori, senza indennizzo per grandi azionisti e banchieri miliardari, con la piena e totale tutela dei piccoli risparmiatori. E' la condizione per abbattere i mutui usurari, per restituire ai lavoratori i fondi pensione, per liberare risorse pubbliche a favore di salari, pensioni, scuola e sanita', per riorganizzare l'intera economia su basi razionali.
Il Pcl - conclude - portera' la proposta della nazionalizzazione delle banche e di un governo anticapitalista dei lavoratori alla manifestazione nazionale dell'11 ottobre a Roma''.

giovedì 28 agosto 2008

MUORE OPERAIO IN AZIENDA DEL BARESE

GRAVINA IN PUGLIA (BARI) - Gaetano Cicala, agricoltore trentenne di Gravina, sposato e padre di una bimba di quattro anni. e' morto in un incidente in azienda a Gravina in Puglia. Secondo quanto ha riferito la polizia, l'uomo stava eseguendo lavori di carpenteria nell'azienda D'Ecclesis. Era a bordo di una pala meccanica gommata, priva di cabina di guida, carica di legname. Mentre stava per attraversare un dislivello, profondo un metro e 70 centimetri e lungo 47 metri, il mezzo si è ribaltato all'imbocco del fossato finendogli addosso.

ANCORA MORTI SUL LAVORO UNA RUOTA CHE NON ACCENNA A FERMARSI , TANTI FIGLI SALUTANO LA MATTINA I LORO PADRI LAVORATORI E ALCUNI HANNO LA SFORTUNA DI NON VEDERNE FARE IL RITORNO A CASA A SERA.
MINISTRI POLITICI DI GOVERNO E DI OPPOSIZIONE NON CREDO MOLTO AL POTERE DELLE PAROLE CONTRO DI VOI, AVETE AFFAMATO UN PAESE E UCCIDETE OGNI GIORNO ALMENO 4 LAVORATORI SUI QUALI LA NOSTRA AMATA REPUBBLICA SI FONDA.

DICE UN DETTO CINESE MEGLIO CENTO DEPUTATI MORTI AMMAZZATI CHE UN LAVORATORE FERITO SUL LAVORO.

fonte ansa